Eugenio Montale letto e raccontato anche al Convento. Vi aspettiamo🌿 𝐐𝐔𝐈, 𝐌𝐎𝐍𝐓𝐀𝐋𝐄
Luoghi, memorie e poesie a 130 anni dalla nascita del poeta.
𝐕𝐄𝐑𝐒𝐈 𝐀𝐋 “𝐏𝐀𝐑𝐀𝐃𝐈𝐒𝐎 𝐃𝐄𝐈 𝐒𝐄𝐌𝐏𝐋𝐈𝐂𝐈”
🗓️Lunedì 12 ottobre 2026
😍Il 12 ottobre 1896 nasceva a Genova Eugenio Montale.
𝐀 𝟏𝟑𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐩𝐨𝐞𝐭𝐚, 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐥 𝐌𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐨 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚 là dove la sua poesia ha trovato alcune delle sue immagini più autentiche: tra il mare, la roccia, i limoni, i sentieri e quella natura aspra e luminosa delle Cinque Terre che entrò per sempre nei suoi versi.
📖 “𝐕𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐚𝐥 𝐏𝐚𝐫𝐚𝐝𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐒𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐢” sarà una mattinata di letture e racconti dedicati a Montale, con il declamatore 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐢, in un luogo particolarmente suggestivo: il Convento dei Frati Cappuccini di Monterosso.
📍 Partenza: Ufficio Pro Loco
🕥 Ore 10.30
👥 Massimo 15 partecipanti
Un incontro tra poesia e paesaggio, memoria e natura, nel cuore di quel territorio che Montale frequentò per molti anni durante le sue estati monterossine. Qui nacquero immagini destinate a diventare immortali, quelle di 📚Ossi di seppia, pubblicato nel 1925, con il mare, i muretti, gli agrumi e la luce delle Cinque Terre trasformati in poesia.
📜 E non finisce qui…
🗓️Dal 12 al 18 ottobre sarà inoltre possibile visitare la
𝐌𝐎𝐒𝐓𝐑𝐀 𝐃𝐎𝐂𝐔𝐌𝐄𝐍𝐓𝐀𝐑𝐈𝐀 📸
📍 Lascito Mangiamarchi – Centro Storico
🕙 Orari: 10–12 | 15–17
📚 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐚 𝐁𝐞𝐭𝐭𝐚
Un’occasione per scoprire documenti, immagini e testimonianze legate alla memoria di Montale e al territorio che ne ha custodito il ricordo.
𝐄𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨. 😉
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Per tre giorni il Convento ha ospitato padre Ermes Ronchi, teologo dei Servi di Maria che ha guidato il ritiro del gruppo “Talità kum”, formato da genitori che hanno vissuto la dolorosa perdita di un figlio. Stare insieme in un luogo di fraternità e bellezza provando a cercare la possibilità di rinascere dopo una ferita profonda, spesso difficile da rimarginare. Tra i momenti più intensi la preparazione del pane condiviso: non un semplice laboratorio, ma una vera e propria occasione di meditazione e raccoglimento. Impastando insieme, ci siamo scoperti autenticamente “cum-panis”, compagni di viaggio che condividono lo stesso pane e il medesimo cammino. lentezza dei gesti, il calore dell'attesa e il silenzio fecondo hanno sfornato un pane di profonda comunione, regalando a ciascuno un'autentica esperienza di rinascita. Perché anche quando il dolore sembra spezzare la vita, l'amore impastato con la cura e la presenza sa ancora far lievitare la speranza, ricordandoci che nessuna ferita è più grande della grazia di ricominciare. Abbiamo percorso anche la via dell’alba accompagnati dalle parole che fecondano il mattino di luce nuova al sorgere del sole: SVEGLIATI, ALZATI, ASCOLTA, GUARDA, IMMAGINA.
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La rassegna stampa del Convento in questi giorni è particolarmente ricca: l'installazione dell'artista Marco Nones nel giardino storico del convento dal titolo "Il Cantico delle creature"; la ricetta tutta francescana che lo chef Davide Oldani ha donato al convento che utilizza le verdure dell'orto e una riflessione sul turismo e sulle attività spirituali.
Grazie a Il Secolo XIX e La Nazione
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