Tre incontri online di approfondimento all’interno del mondo dei Frati Cappuccini in occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco. Cosa ci ha lasciato il Santo come eredità? Ce lo raccontano alcuni frati che quotidianamente vivono sulle sue orme e ne sono testimoni.
𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟐 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 – 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏
Frate Francesco e la preghiera davanti al crocefisso di San Damiano: dalle ferite la vita nuova.
Relatore: 𝒇𝒓. 𝑺𝒆𝒓𝒈𝒊𝒐 𝑷𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊, OFM Cap.
𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟕 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 – 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏
San Francesco manda i suoi frati per il mondo in missione a due a due a predicare la buona novella. Il mondo missionario cappuccino.
Relatore: 𝒇𝒓. 𝑮𝒊𝒐𝒗𝒂𝒏𝒏𝒊 𝑪𝒓𝒐𝒑𝒆𝒍𝒍𝒊, OFM Cap. responsabile Centro Missionario di Milano Musocco
𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟖 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 – 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏
Per san Francesco i poveri non erano semplici bisognosi da assistere, ma fratelli da amare. L’attività caritativa dei frati cappuccini.
Relatore: 𝒇𝒓. 𝑴𝒂𝒓𝒄𝒆𝒍𝒍𝒐 𝑳𝒐𝒏𝒈𝒉𝒊, OFM Cap. direttore dell’Opera San Francesco di Milano
Per chi non fosse già iscritto, chiediamo di mandare una mail di richiesta a: conventomonterosso@gmail.com
Gli incontri rientrano nel percorso annuale di incontri online sul tema “La potenza silenziosa della preghiera” organizzato dal Convento dei Frati Cappuccini di Monterosso al Mare.
... Vedi altroVedi meno
Giorni intensi al convento con il ritiro spirituale guidato da don Francesco Fiorillo e Fraternità Monastero San Magno
... Vedi altroVedi meno
Totalmente immedesimato nell'opera d'arte
... Vedi altroVedi meno
Cosa c’entrano pane basilico con san Francesco? Ma se la gioia ha il profumo di pane e basilico.. tutto è più chiaro. Giorni di perfetta letizia, di accoglienza, di stare insieme, impastare il pane e impastare affetti, delicatezza, vicinanza con Dio. Qui dove la natura è più intensa, dove il cuore si libera e si svuota lasciando spazio all’altro, al sé più vero, ai colori, ai profumi, alle parole di san Francesco che risuonano ancora più forti delle onde del mare…
Gli incontri sono le cose che ci cambiano la vita, proviamo ad essere semplici, naturali e liberi da un ego che spesso ci schiavizza. Diventiamo ascolto, diventiamo accoglienza, diventiamo altro. Il pensiero è un argomento sopravvalutato. Viviamo la cura, la gentilezza, il perdono. Chiediamo un sorriso, facciamo gesti di gentilezza a caso, fanno bene a noi e a chi li riceve. Gratitudine e benedizione siano l’alimento dei nostri giorni. Dio è nell’infinitamente piccolo.
21-23 agosto al Convento di Monterosso: “La gioia ha il profumo di pane e basilico” percorso residenziale al convento per impastare e cuocere il pane, pestare il basilico e imparare nella semplicità delle piccole cose. Presi per mano da Tiziana Bonora e fra Renato.
... Vedi altroVedi meno
Franco Viviani pescatore ci racconta la pesca delle acciughe
... Vedi altroVedi meno