Venerdì Santo – La tradizionale Processione degli Scalzi a Monterosso
𝑈𝑛 𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑛𝑖𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑎𝑛𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑡𝑟𝑎𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑀𝑜𝑛𝑡𝑒𝑟𝑜𝑠𝑠𝑜: 𝑙𝑎 𝑃𝑟𝑜𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑆𝑐𝑎𝑙𝑧𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑟𝑎𝑡𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑂𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜 𝑀𝑜𝑟𝑡𝑖𝑠 𝑒𝑡 𝑂𝑟𝑎𝑡𝑖𝑜𝑛𝑖𝑠 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑙 𝑚𝑎𝑡𝑡𝑖𝑛𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑠𝑎𝑙𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑎 𝑝𝑖𝑒𝑑𝑖 𝑛𝑢𝑑𝑖 𝑓𝑖𝑛𝑜 alla Chiesa del 𝐶𝑎𝑝𝑝𝑢𝑐𝑐𝑖𝑛𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑙'𝑎𝑑𝑜𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑙 𝑆𝑒𝑝𝑜𝑙𝑐𝑟𝑜.
E’ un gesto antico, una tradizione centenaria, partecipata e di grande devozione vissuto nello stesso modo in cui si faceva un tempo, portatore di significato profondo: caricarsi della croce all’alba e salire a piedi nudi sul monte, una sorta di Calvario in atteggiamento penitenziale nel giorno in cui siamo chiamati a prenderci cura di Cristo, a partecipare al suo dolore. Ma anche una processione dentro l'area della nostra anima, imparare a entrare scalzi nelle situazioni, nel cuore delle persone e calpestarne il suolo con delicatezza.
La Processione è partita alle ore 7 ed è salita fino alla chiesa dei Frati Cappuccini; la Confraternita dei Neri ha così visitato il Santo Sepolcro allestito con cura nello spirito delle Terziarie francescane e quest’anno ci ricorda gli ottocento anni (1226-2026) del transito di san Francesco che ha voluto morire nudo sulla nuda terra.
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Secondo le Fonti Francescane, Francesco morì nudo sulla terra per fedeltà alla povertà, circondato dai frati, dopo aver benedetto Assisi e la sua comunità.
Quest’anno in cui si celebra il ricordo dell’ottocentenario della morte di san Francesco d’Assisi abbiamo pensato di allestire nella Chiesa sei Cappuccini l’Altare della Reposizione facendo proprio riferimento a questa ricorrenza. Su un tappeto fatto di terra è steso il saio a forma di croce circondato dal cordone.
San Francesco era spoglio di tutto per essere conformato solo a Gesù, tanto da riceverne le stimmate ed essere definito un “alter Christus”. La sua vita, improntata alla povertà, all'amore per il creato e alla sofferenza, lo ha reso un'immagine vivente del Redentore, incarnando i valori del Vangelo. Lui se ne va per incontrare Cristo Risorto cantando con sorella morte , ma ci lascia la potenza della preghiera.
Che sia un momento di profonada riflessione e preghiera per la pace nel mondo davanti a questo altare.
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Si sono appena conclusi tre giorni di ritiro spirituale residenziale al Convento Cappuccini Monterosso in occasione del percorso annulae dedicato alla preghiera dal titolo "CARTA DELLA MEDITAZIONE. Esperienze di morte e resurrezione".
A guidare con cura il gruppo abbiamo avuto il piacere e la gioia di avere con noi padre Guidalberto Bormolini, monaco, antropologo e tanatologo e fra Raffaele Orlando, OFM Cap
Se desideri ricevere la registrazione di alcuni momenti puoi mandare richiesta a: conventomonterosso@gmail.com
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Prossimo appuntamento online con un caro amico del convento
Martedì 24 marzo 2026 – ore 21
L’INCONTRO DELL’ANIMA
Ascolto della natura, incontro di occhi fraterni che esprimono luce, la meditazione, una preghiera esperienziale, il respiro più profondo.
Relatore: Folco Terzani, scrittore
Per partecipare con Zoom, qualora non fossi già iscritto, puoi mandare una mail a : conventomonterosso@gmail.com
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Erbe selvatiche, erbe medicinali, erbe da usare in cucina --- un ptrimonio della tradizione ligure, sbato 21 marzo al Convento Cappuccini Monterosso iscrizione obbligatoria.
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