Si sono appena conclusi tre giorni di ritiro spirituale residenziale al Convento Cappuccini Monterosso in occasione del percorso annulae dedicato alla preghiera dal titolo "CARTA DELLA MEDITAZIONE. Esperienze di morte e resurrezione".
A guidare con cura il gruppo abbiamo avuto il piacere e la gioia di avere con noi padre Guidalberto Bormolini, monaco, antropologo e tanatologo e fra Raffaele Orlando, OFM Cap
Se desideri ricevere la registrazione di alcuni momenti puoi mandare richiesta a: conventomonterosso@gmail.com
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Prossimo appuntamento online con un caro amico del convento
Martedì 24 marzo 2026 – ore 21
L’INCONTRO DELL’ANIMA
Ascolto della natura, incontro di occhi fraterni che esprimono luce, la meditazione, una preghiera esperienziale, il respiro più profondo.
Relatore: Folco Terzani, scrittore
Per partecipare con Zoom, qualora non fossi già iscritto, puoi mandare una mail a : conventomonterosso@gmail.com
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Erbe selvatiche, erbe medicinali, erbe da usare in cucina --- un ptrimonio della tradizione ligure, sbato 21 marzo al Convento Cappuccini Monterosso iscrizione obbligatoria.
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Zagare in fiore, api al lavoro...primavera alle porte
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E' molto curioso oggi, nell'anno in cui si celebra l'ottavo anniversario della morte di san Francesco, trovare nella biblioteca conventuale il libricino dell'enciclica di Papa Pio XI dedicata a San Francesco d'Assisi pubblicata il 30 aprile 1926 in occasione del settimo centenario della morte del Santo. Il documento celebra la figura di Francesco come riformatore della Chiesa e pacificatore sociale, invitando a imitarne le virtù per superare le crisi del tempo.
Pubblicata a 700 anni dalla morte di San Francesco (1226-1926), Pio XI ne esalta la santità e l'attualità. Il Papa sottolinea la necessità di ritornare allo spirito francescano di povertà, umiltà e carità per sanare i conflitti sociali e spirituali dell'epoca moderna. Francesco viene presentato come un autentico riformatore che, attraverso l'amore per Cristo e la fedeltà alla Chiesa, ha rinnovato la società senza creare divisioni.
"𝐼𝑛𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜, 𝑉𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖 𝐹𝑟𝑎𝑡𝑒𝑙𝑙𝑖, 𝑁𝑜𝑖 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑢𝑛 𝑏𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑑’𝑎𝑙𝑙𝑒𝑔𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎, 𝑛𝑒𝑙 𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑜𝑟𝑑𝑒 𝑚𝑖𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑖 𝑏𝑢𝑜𝑛𝑖 𝑎 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑏𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑎𝑟𝑐𝑎, 𝑙𝑢𝑛𝑔𝑜 𝑙’𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑒 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑚𝑜𝑟𝑡𝑒, 𝑠𝑖 𝑣𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑒𝑠𝑡𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑛 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑒𝑛𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑟𝑒𝑙𝑖𝑔𝑖𝑜𝑠𝑒 𝑒 𝑐𝑖𝑣𝑖𝑙𝑖, 𝑚𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑐𝑖𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑑𝑒, 𝑐ℎ𝑒 𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑣𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑛𝑜𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑜̀ 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑎𝑛𝑡𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑔𝑙𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑚𝑖𝑟𝑎𝑐𝑜𝑙𝑖". scriveva Pio XI e cento anni dopo, anche noi ci rechiamo ad Assisi in quest tempo per venerare le spoglie del Santo.
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