Tiziano fratus

 

Sono aperte le iscrizioni a "Due giorni di meditazione e percorsi di approfondimento" con lo scrittore e poeta Tiziano Fratus, nonché principale conoscitore degli alberi storici e monumentali del nostro Paese e del mondo.

 

 

 

15 e 16 giugno 2019
Monterosso al Mare
Convento dei Frati Cappuccini

locand15 16giugno

 

Due giorni con il poeta e dendrosofo Tiziano Fratus in un luogo di pace e spiritualità francescana
per incontrarsi e meditare !

 

 

Una settimana di partecipati incontri al Convento dei Cappuccini di Monterosso
per i suoi 400 anni
con il riconoscimento del Presidente della Repubblica

E’ cominciata nel pomeriggio del 25 aprile la serie di eventi che hanno visto come centro di attenzione il Convento dei Cappuccini di Monterosso ed il suo profondo legame ed affetto con il territorio.

25 aprile libroLa Sala Consiliare del Comune era gremita per la presentazione del libro “Andiamo ai frati. Il Convento dei Cappuccini di Monterosso attraverso le memorie dei suoi abitanti, una ricerca narrativa”. Il volume è il frutto di una ricerca effettuata fra le persone anziane di Monterosso ideata e coordinata da Emanuela Mancino, docente di filosofia dell’educazione e metodologia della ricerca pedagogica dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.

La docente, insieme ad un team di lavoro e alla fotografa Barbara Di Donato ha trascorso diverse giornate nelle strade del paese incontrando molte persone, intervistandole e stimolandole a raccontare i ricordi del paese di un tempo e lo stretto legame che da sempre esiste fra la gente e il Convento dei Cappuccini che si trova sul colle. Un tempo si saliva al Convento dei Cappuccini per pregare e per condividere momenti di devozione e sperimentare la pace.

25 aprileI monterossini anziani di oggi ci raccontano il Convento come un luogo che chiama, che invita. Un luogo che viene guardato da lontano o a cui si rivolge se non il volto, il pensiero. Una ricerca davvero importante che ha permesso di restituire, dopo mesi, un lavoro corale di appartenenza comunitaria e di identità sociale e culturale di un luogo. Un testo e un video che non solo riportano i ricordi di un tempo, ma ci aiutano a leggerli ed interpretarli in una visione più ampia in cui si percepisce il grande valore e il profondo significato del fare comunità. Un esperimento molto interessante di racconto che parte dal basso e che si potrebbe utilizzare come esempio pilota per altre realtà locali dove esistono luoghi fisici che non sono solo testimonianza artistica o architettonica importante, ma soprattutto luogo di fede, di culla delle tradizioni e luoghi dove ancora si può percepire il senso di identità di un territorio intero che diversamente, rischierebbe di perdere le sue radici.

25 aprilemrdaglia

Al termine i bambini del paese guidati delle insegnanti hanno intonato “Fratelli d’Italia” per i loro nonni. Questo lavoro e il progetto di valorizzazione e celebrazione dei 400 anni della storia del Convento, hanno ottenuto anche il conferimento della Medaglia del Presidente della Repubblica per tutto questo lavoro, che è stata consegnata alla presenza del Padre Provinciale dei Cappuccini Francesco Rossi, del Sindaco di Monterosso Emanuele Moggia dell’Assessore Emanuele Raso e padre Renato Brenz Verca rettore del Convento, in una giornata di grande partecipazione ed emozioni.medaglia

La medaglia verrà esposta al Convento nella Sala cosiddetta dei Terziari (unico luogo un tempo accessibile alla popolazione) così da poter essere oggi mostrata ai numerosi visitatori.

visiteNei giorni successivi (27, 28 aprile e 1 maggio) il Convento dei Cappuccini ha eccezionalmente aperto le porte e una grande affluenza di circa 1600 visitatori ha avuto la possibilità di vedere gli ambienti dove i frati vivono, pregano, lavorano e trascorrono la giornata da centinaia di anni. Gente proveniente da tutto il mondo è rimasta commossa e entusiasta non solo nel visitare questo luogo posto sul colle che si affaccia alle Cinque Terre con le sue terrazze definiti “Paradiso dei frati”, ma nell’avvicinarsi al carisma degli insegnamenti di San Francesco e a valori oggi spesso trascurati come la povertà, la semplicità e la bellezza del creato.25 aprilebambini

Nelle tre giornate numerosi bambini hanno partecipato ai laboratori sull’orto e sulle erbe aromatiche tenuti da ADM Genova e dall’Associazione Orti di San Giorgio di Spezia.

L’iniziativa dei festeggiamenti del Convento ha il patrocinio di MIBAC – Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria – Commissione Europea – Regione Liguria – Provincia della Spezia – Parco Nazionale delle Cinque Terre – Associazione Guide Turistiche della Liguria. L’iniziativa rientra nel progetto “Percorsi di accoglienza, bellezza e pace fra terra e cielo” realizzato con il contributo di Compagnia di San Paolo.

 

croce


Il giorno 20 febbraio 1618 fu posta la croce sul colle di San Cristoforo, un meraviglioso promontorio sospeso fra terra e cielo, nel punto in cui sarebbe sorto il Convento dei Frati Cappuccini di Monterosso al Mare. Il terreno fu donato ai francescani affinché, con la loro presenza, potessero portare pace fra le fazioni presenti nel piccolo borgo di pescatori. Posta nell’ottobre del 1619 la prima pietra dell’edificio, furono necessari alcuni anni per portare a termine l'intero complesso che si è conservato per buona parte intatto finì ai nostri giorni e ancora domina sul meraviglioso paesaggio delle Cinque Terre e offre una indimenticabile esperienza spirituale e emotiva a chiunque lo venga a visitare. Il luogo tuttavia è anche uno scrigno artistico e culturale ed una memoria fondamentale di storia e tradizioni per la comunità delle Cinque Terre.

Nel periodo 2018-2019 ricorrono pertanto i 400 anni dalla fondazione di questo luogo di pace, bellezza e spiritualità che da molti anni porta avanti un preciso progetto spirituale, culturale e di accoglienza e rappresenta una contemporanea e concreta attuale interpretazione della lode al creato così intrinsecamente radicata negli insegnamenti di San Francesco.

Il Convento di Monterosso è stato votato nel 2014 come primo luogo in Italia nel censimento "I luoghi del cuore" dei FAI ottenendo un numero di segnalazioni da tutto il mondo fino ad oggi mai raggiunto, a testimonianza di quanto sia amato da migliaia di persone.

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